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Voucher cloud e cyber security - Domande dal 10 novembre 2026

Il MIMIT ha fissato il calendario dello sportello di domanda per PMI e lavoratori autonomi a valere sulla misura voucher cloud e cyber security (cfr. nostra circolare 665/2025): 10 novembre 2026.
I fondi disponibili sono pari a 150 milioni di euro, di cui € 71.065.813,34 sono  riservati ai progetti realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ammissibili e non può superare i 20.000 euro, a fronte di piani di spesa non inferiori a 4.000 euro. Il regime applicato è quello de minimis.
La richiesta di erogazione non può essere presentata prima di tre mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.
La prima quota è subordinata al sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa ammesso, la seconda all’ultimazione del piano, con l’alternativa di richiedere il pagamento in una unica soluzione a lavori conclusi.
La richiesta finale va comunque trasmessa entro 30 giorni dal termine ultimo previsto per l’ultimazione.
I titoli di spesa devono riportare il codice unico di progetto e il codice identificativo attribuito a ciascun servizio agevolato.
 

Modalità e termini di partecipazione

La presentazione delle domande di agevolazione apre alle ore 12.00 del 10 novembre 2026 e chiude alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse tramite una piattaforma il cui link sarà reso disponibile, in tempo utile, sul sito del MIMIT.
La fase di compilazione parte con tre settimane di anticipo, dalle ore 12.00 del 20 ottobre. Chi si presenta il 10 novembre senza avere già completato la fase di compilazione non può inviare l’istanza. La procedura assegna infatti un codice di predisposizione domanda al termine del caricamento del modulo firmato digitalmente, e quel codice è l’unica chiave che consente la presentazione formale il giorno di apertura dello sportello.
La fase di compilazione richiede l’accesso tramite SPID, CNS (Carta nazionale dei servizi) o CIE (Carta di identità elettronica, l’indicazione di una casella PEC attiva, la generazione del modulo in formato PDF immodificabile e l’apposizione della firma digitale.
All’atto della presentazione la piattaforma rilascia l’attestazione di avvenuta presentazione e il codice unico di progetto, che dovrà comparire su ciascun giustificativo di spesa collegato al piano agevolato.
 
Con l’assegnazione a sportello secondo l’ordine cronologico di arrivo, le tre settimane fra il 20 ottobre e il 10 novembre sono la finestra in cui si gioca la partita. Alla domanda vanno allegate anche le offerte dei fornitori, che devono riportare i codici identificativi attribuiti ai prodotti dall’elenco ministeriale e descrivere lo stato di partenza dell’impresa insieme all’avanzamento tecnologico garantito.
 
Le domande sono valutate  in ordine cronologico di presentazione e ciascun soggetto può presentarne una sola.
  

Spese ammissibili

Il Voucher cloud e cyber security finanzia soluzioni nuove e aggiuntive rispetto a quelle già disponibili, oppure più avanzate e sicure di quelle in uso. I servizi ammessi rientrano in cinque famiglie:
  • soluzioni hardware per la cyber security, come firewall, firewall di nuova generazione, router e switch e dispositivi di prevenzione delle intrusioni;
  • soluzioni software per la sicurezza, tra cui antivirus e antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, sistemi SIEM e gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud infrastrutturali IaaS e di piattaforma PaaS, come virtual machine, storage e backup, database e connettività protetta con VPN e protezione DDoS;
  • servizi Cloud SaaS, tra cui contabilità, HRM, ERP anche con funzioni di intelligenza artificiale integrate, CMS ed e-commerce, CRM con collaborazione e centralino virtuale, oltre ai sistemi per erogare formazione con esclusione dei contenuti formativi;
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, ammessi fino al 30% del piano di spesa e sempre collegati a uno degli altri servizi.
 
Esempi
Con la spesa minima di € 4.000 il contributo si ferma a € 2.000; per raggiungere il tetto dei € 20.000 serve un piano da € 40.000 di spese ammissibili, all’interno del quale i servizi accessori possono valere al massimo € 12.000.
Un abbonamento da € 1.000/ mese sottoscritto per 24 mesi (pari ad un totale di  € 24.000) genera un contributo pari a € 12.000; lo stesso abbonamento portato a 36 mesi non aggiunge nulla, perché i canoni successivi al ventiquattresimo mese sono esclusi.
 
La modalità di acquisto scelta in domanda non è più modificabile in seguito, e le due strade impongono obblighi differenti:
  • con l’acquisto diretto le spese e i relativi pagamenti vanno completati entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione, con fatture di acconto ammesse purché successive alla presentazione della domanda;
  • con l’abbonamento la durata minima è di 24 mesi, la sottoscrizione deve intervenire dopo la domanda ed entro 30 giorni dalla comunicazione della concessione, e la comunicazione dell’avvenuta sottoscrizione va trasmessa entro 60 giorni a pena di decadenza;
  • il recesso anticipato dall’abbonamento o il cambio di fornitore interrompono l’agevolazione dalla data dell’evento e fanno perdere il contributo residuo, salvo che il cambio derivi da operazioni societarie che hanno coinvolto il fornitore originario;
  • le due modalità possono essere combinate nello stesso piano, con l’avvertenza che ciascuna conserva i propri termini.
 
I piani devono essere avviati dopo la presentazione della domanda: le spese sostenute prima non concorrono alle spese ammissibili.
 

Spese escluse dal voucher cloud e cyber security

  • l’acquisizione di prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso presso il beneficiario;
  • l’aggiornamento di versione di un servizio già utilizzato, quando non produce un miglioramento sostanziale come l’introduzione di funzioni di automazione o di intelligenza artificiale;
  • l’estensione di una licenza già posseduta;
  • l’aumento del numero di postazioni licenziate o di utenze del soggetto proponente.
 

Fornitori abilitati e requisiti di domanda

I prodotti e i servizi devono essere acquistati da soggetti iscritti nell’elenco dei fornitori abilitati e consultabile sulla piattaforma Invitalia con accesso tramite identità digitale.
 
Oltre alla connettività con velocità minima in download di 30 Mbps, documentata da un contratto in essere alla data della domanda, il decreto impone di dichiarare l’adempimento dell’obbligo di stipula dei contratti assicurativi contro i danni catastrofali previsto dall’art. 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.
 
 
 
 
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