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Diplomazia Economica - La Newsletter della Farnesina che racconta l’attualità economica internazionale

Il documento raccoglie informazioni utili alle imprese che provengono dalle Ambasciate italiane all’estero, enti che svolgono anche la funzione di ”antenne” del Sistema Italia in ogni angolo del mondo.

In allegato trasmettiamo il numero di luglio 2026, che apre con la Conferenza Nazionale dell’Export 2026 in programma il prossimo dicembre a Milano, che mira a consolidare il Piano d’azione per l’export con cui il Governo italiano intende raggiungere la quota di 700 miliardi di euro di esportazioni italiane entro il 2027.

Nel corso dell’incontro della Cabina di Regia per l’internazionalizzazione, svoltosi il 1° luglio scorso, è stato inoltre presentato un documento in cui vengono esaminate le geografie dell’export italiano e delineate le priorità del mondo produttivo.

L’Unione Europea rappresenta il principale mercato di sbocco per le esportazioni italiane, all’interno della quale la Germania occupa il primo posto in assoluto con una quota dell’11,2%, seguita da Francia e Spagna. Gli Stati Uniti restano il primo mercato extra europeo, ma sta crescendo il peso dell’Asia che assorbe il 13,2% dell’export italiano. La Cabina di Regia ha messo in luce, inoltre, l’importanza della collaborazione tra istituzioni e imprese, che si è concretizzata nell’organizzazione di eventi di partenariato economico bilaterale (Forum Imprenditoriali, Presentazioni Paese, Tavole rotonde, Gruppi di lavoro e missioni settoriali) finalizzati a creare nuove opportunità di commercio, investimenti e collaborazioni industriali per le imprese.

Spazio poi alla Polonia, che ha avviato una serie di investimenti nel settore ferroviario volti al rinnovo del materiale rotabile, allo sviluppo dell’alta velocità e alla digitalizzazione delle linee. Anche Australia e Nuova Zelanda hanno inoltre avviato importanti piani di investimento nelle infrastrutture.

In Africa, il Marocco ha avviato la realizzazione del complesso portuale e industriale di Nador West Med (NWM), un’infrastruttura del valore di cinque miliardi di euro che mira a creare un nuovo snodo logistico tra Europa e Africa subsahariana destinato ad assorbire parte del traffico marittimo riducendo la congestione della struttura di Tangeri Med, e diventando un motore di sviluppo economico territoriale.

Il numero si chiude con l’illustrazione del "RE-Agire: Rapporto Export 2026" di SACE, da cui emerge come la competizione mondiale è più articolata rispetto al passato: diversificazione geografica, sicurezza, ampliamento delle fonti di approvvigionamento e integrazione nelle filiere globali del valore sono le sfide che le imprese italiane devono affrontare da qui ai prossimi due anni.