Informiamo che, le parti stipulanti, preso atto della dinamica dell’inflazione relativa all’anno 2025 misurata con l’indice IPCA al netto degli energetici importati, risultata pari all’1,9% come comunicato dall’ISTAT, hanno sottoscritto la quota relativa a tale componente della prima tranche, giugno 2026, degli incrementi salariali complessivi tabellari definiti nell’Accordo di rinnovo 22 novembre 2025 che, pertanto, devono essere riconosciuti negli importi già stabiliti. Inoltre, sono stati aggiornati i valori dell’indennità di trasferta e del trattamento di reperibilità.
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