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Diplomazia Economica - La Newsletter della Farnesina che racconta l’attualità economica internazionale

La newsletter Diplomazia Economica Italiana è realizzata da Internationalia in collaborazione con la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il documento raccoglie informazioni utili alle imprese che provengono dalle Ambasciate italiane all’estero, enti che svolgono anche la funzione di ”antenne” del Sistema Italia in ogni angolo del mondo.

In allegato trasmettiamo il numero 3/2026, che apre sulla Scandinavia, esplorando le trasformazioni in corso dei cinque Paesi che ne fanno parte: in Svezia l'attenzione è concentrata sull'aerospazio e sul nucleare di nuova generazione; la Norvegia sfrutta il fondo sovrano per finanziare l'eolico offshore e l'estrazione di terre rare; l'Islanda impiega le risorse del sottosuolo per attrarre data center e far crescere la bioeconomia blu;  in Danimarca l'espansione è guidata dal farmaceutico e dal riarmo della difesa; la Finlandia, infine, rilancia la competitività scommettendo su reti intelligenti e cantieristica artica.

Altro focus è dedicato alla Cina, dove il 1° marzo è entrata in vigore la nuova Legge sul Commercio Estero, che introduce misure più orientate alla protezione dell’economia locale, “la salvaguardia della sovranità nazionale, della sicurezza e degli interessi di sviluppo”. Tale evoluzione si inserisce in un progressivo allineamento delle politiche commerciali cinesi alle valutazioni di sicurezza strategica, un percorso già avviato da Pechino attraverso le normative sul controllo delle esportazioni e sulla sicurezza dei dati e, più recentemente, rafforzato con la legge sulla cybersicurezza del 2025.

Si prosegue poi con l’India, che ha firmato l’Accordo di Libero Scambio con l’UE che - secondo i dati pubblicati dalla Commissione Europea - darà vita alla più grande zona di libero scambio al mondo, unendo quasi due miliardi di persone e coprendo circa il 25% del prodotto interno lordo globale (PIL).

La pubblicazione chiude con i risultati del rapporto “Esportare la dolce vita 2025” elaborato dal Centro Studi di Confindustria, che esamina l’export dei prodotti di consumo (il cosiddetto “Bello e Ben Fatto” - BBF) di fascia medio-alta che caratterizzano l’offerta italiana cioè circa 170 miliardi di euro, pari a oltre un quarto delle esportazioni complessive del Paese. Il report sottolinea come il BBF continui a trovare nei mercati avanzati i suoi principali sbocchi commerciali, con Paesi come Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito, che restano centrali per l’export italiano, sia per dimensione dei consumi sia per la domanda di prodotti di fascia medio-alta. Allo stesso tempo, anche in queste economie mature esiste ancora un significativo margine di crescita.