Torna alle circolari

Newsletter Ice Agenzia da Bruxelles

ICE Agenzia ha pubblicato la newsletter OPPORTUNITÀ DALL’EUROPA, che contiene le ultime informazioni sulle tendenze, i progetti legislativi e le innovazioni sviluppate in ambito UE.

 

Di seguito una sintesi delle principali notizie.

 

NUOVE INDICAZIONI GEOGRAFICHE PER TUTELARE PRODOTTI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI

Lo scorso 13 aprile la Commissione europea ha esposto una proposta per proteggere i prodotti artigianali e industriali che vengono associati a località e a competenze specifiche.

Inoltre, il Regolamento permetterà ai consumatori di riconoscere la qualità dei prodotti così da fare scelte consapevoli, aiutando a promuovere e mantenere competenze e posti di lavoro attivo sul territorio europeo.

Questa iniziativa prende spunto dal Piano d’azione sulla proprietà intellettuale adottato nel 2020 in seno alla WIPO (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale), per valutare la fattibilità di un regime efficiente di protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali, a cui ha aderito anche l’Unione Europea.

Oltre a sviluppare e perfezionare le competenze manifatturiere nel corso del tempo, contribuisce a meglio tutelarsi dalla concorrenza (spesso sleale) internazionale, alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo del turismo anche nelle zone rurali.

In particolare, la proposta mira a:

  • Istituire una protezione a livello dell’UE per le IG relative ai prodotti artigianali e industriali, contrastando inoltre la diffusione di prodotti contraffatti;
  • Registrare delle IG in maniera semplice, attraverso una procedura a due livelli: presentazione delle domande di IG alle autorità designate degli Stati membri e la trasmissione all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, delle candidature idonee per l’approvazione.
  • Permettere una piena compatibilità con la protezione internazionale delle IG, consentendo di proteggere i loro prodotti in tutti i paesi in cui si è firmato l’atto di Ginevra.
  • Sostenere lo sviluppo delle regioni, investendo in nuovi prodotti autentici e creando mercati di nicchia.

 

PREVISIONI ECONOMICHE: INVASIONE RUSSA METTE A DURA PROVA RESILIENZA UE

La Commissione europea pubblica ogni anno 4 previsioni economiche, 2 complessive (primavera e autunno) e 2 intermedie (inverno e estate); quest’ultime riguardano i livelli annuali o trimestrali del PIL e dell’inflazione.

Dalle previsioni intermedie di primavera 2022 si prospettava un periodo di espansione economica per l’UE, purtroppo però a causa dell’invasione russa in Ucraina, c’è stato un incremento considerevole dei prezzi sull’energia e sulle materie prime che ha portato un calo del potere d’acquisto oltre che l’inflazione a livelli molto alti.

Tuttavia, grazie ad un percorso di ripresa e crescita messo in atto dall’UE dopo la pandemia, i fondamentali economici restano solidi, il PIL dovrebbe mantenersi positivo e gli investimenti dovrebbero trarre beneficio dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza.

La crescita del PIL reale nell'UE è ora prevista al 2,7% per il 2022 e al 2,3% per il 2023, in calo rispetto al 4% e al 2,8%, delle previsioni intermedie d'inverno 2021.

L'inflazione è passata dal 4,6% su base annua nell'ultimo trimestre del 2021 al 6,1% nel primo trimestre del 2022. Nel secondo trimestre di quest'anno l'inflazione dovrebbe aumentare dal 2,9% nel 2021 al 6,8% nel 2022, per poi scendere al 3,2% nel 2023.

In ogni caso, però, le previsioni sull’attività economica e sull’inflazione dipendono dall’evoluzione della guerra e dalle misure messe in atto; infatti, rincari aggiuntivi delle materie prime non energetiche, come gli alimenti, potrebbero determinare un ribasso della crescita e pressioni al rialzo sui prezzi, con maggiori rischi sulle condizioni finanziarie.

 

SPAZIO EUROPEO DEI DATI SANITARI PER LE PERSONE E LA SCIENZA

La pandemia di Covid-19 ha dimostrato l’importanza dei servizi digitali nel settore sanitario, facendone aumentare l’uso e adottando sempre di più strumenti digitali. Tuttavia, si sono presentate diverse complicazioni, ma la principale riguarda i continui attacchi informatici.

Allora, la Commissione europea ha trovato una soluzione, lanciando l’EHDS (Spazio europeo dei dati sanitari) che permette di controllare e utilizzare i propri dati sanitari in modo efficace e affidabile, attraverso il loro utilizzo nelle attività di ricerca, innovazione, elaborazione delle politiche e regolamentazione.

Inoltre, lo Spazio europeo dei dati sanitari costituirà un nuovo inizio per la politica dell'UE in materia di salute digitale, mettendo tali dati al servizio dei cittadini e della scienza nel pieno rispetto dei valori fondamentali su cui poggia l'UE.

In sintesi, l’EHDS permetterà di:

  • Accedere immediatamente, gratuitamente e con facilità ai propri dati in formato elettronico, così da consentire inoltre una condivisione più semplice anche trovandosi in un altro Stato membro;
  • Disporre di ricette elettroniche, referti diagnostici, referti di laboratorio, anamnesi in un formato comune europeo;
  • Garantire l’interoperabilità e la sicurezza;
  • Tutelare i diritti dei cittadini tramite la nomina di autorità di sanità digitale;
  • Creando un quadro giuridico solido per l’utilizzo dei dati sanitari di alta qualità, nelle attività di ricerca, per elaborare terapia salvavita, vaccini o sistemi sanitari più resilienti; ovviamente l’accesso ai dati sarà possibile tramite autorizzazione e sarà concessa solo a finalità specifiche.

 

PROGETTO MEWLIFE

Per il periodo 2018-2022, conclusosi a marzo, l’impresa italiana NextChem spa aveva attuato il progetto MEWLIFE che aveva come obiettivo quello di dimostrare l’efficienza di determinate azioni finalizzate alla produzione di biomassa algale per applicazioni nutraceutiche (mediante estrazione di carotenoidi) e biopolimeri (mediante estrazione di amido, altri carboidrati e lipidi) e alla depurazione di acque derivanti dalle produzioni di olio d’oliva. Per ogni tonnellata di olio d'oliva vengono infatti prodotte 3 tonnellate di acque reflue che non possono essere trattate negli impianti di depurazione biologica convenzionali, a causa dell'effetto tossico degli antiossidanti sui fanghi attivi. Di conseguenza, queste acque reflue vengono scaricate nell'ambiente, dove agiscono come agenti antimicrobici e fitotossici.

 

Proprio per questo MEWLIFE mira a dimostrare i benefici ambientali, socio-economici e competitivi per la produzione di biomassa in un sistema integrato di coltura fototrofica ed eterotrofica, utilizzando successivamente le acque reflue dalla produzione di olio d’oliva, come fonte di carbonio per la coltivazione delle alghe, valorizzando così il riutilizzo dei rifiuti.

Nonostante la grande potenzialità di questo progetto, l’impiego, per motivazioni economiche, è limitato; è stata quindi sviluppata una nuova strategia che consente di ridurre i costi associati al sistema di coltivazione microalgale utilizzando così l’attività antimicrobica e il contenuto di carbone organico per migliorarne la crescita.

Tramite il riutilizzo delle acque reflue, il progetto contribuisce alla realizzazione del Piano d'azione dell'UE per l'economia circolare, della Direttiva quadro sui rifiuti e della Direttiva quadro sulle acque.