Dal 1° gennaio 2023 è in vigore in Germania la legge “Lieferkettengesetz (LkSG)” con l'obiettivo di prevenire o ridurre al minimo le violazioni dei diritti umani e dell'ambiente nelle catene di approvvigionamento. Sul tema l’Associazione aveva organizzato un webinar di approfondimento lo scorso 23 novembre, di cui alleghiamo le slide (cfr. nostra Circolare n. 895 del 07/11/2022).
Ad oggi la norma di rivolge alle aziende la cui sede principale, il luogo principale di attività, la sede amministrativa o la sede legale è in Germania (incluse anche alle aziende estere con filiale nel Paese) con almeno 3.000 dipendenti; a partire dal 1° gennaio 2024 l'obbligo di conformità sarà esteso anche alle aziende con 1.000 dipendenti.
La LkSG impone alle aziende di attuare obblighi di due diligence sulla catena dei fornitori, sia tedeschi che stranieri, e distingue tra fornitori "diretti" e "indiretti". I fornitori "diretti" saranno molto più colpiti perché il legislatore presuppone una possibilità di influenza molto maggiore da parte del cliente.
In particolare, ai fornitori viene richiesto di stabilire ed adottare le misure necessarie al fine di prevenire, ridurre al minimo o eliminare qualsiasi rischio attinente la violazione dei diritti umani o dell'ambiente.
La due diligence aziendale comprende:
- creazione di un sistema di gestione del rischio e realizzazione di un'analisi del rischio;
- istituzione di misure preventive;
- attuazione di misure correttive in caso di violazioni legali rilevate;
- istituzione di una procedura di reclamo;
- obblighi di documentazione e rendicontazione per l'adempimento degli obblighi di due diligence.
Il BAFA, Ufficio federale per l'economia e il controllo delle esportazioni, è l'ente che monitora le conformità alla legge e fornisce le linee guida per aiutare le imprese. In caso di inadempienze, sono previste sanzioni, accesso limitato alle gare pubbliche e possibilità di azioni legali.
A differenza delle aziende direttamente soggette alla legge, i fornitori non possono essere né multati né esclusi dall'assegnazione di appalti pubblici. Tuttavia, il legislatore incoraggia le aziende direttamente soggette alla LkSG a stabilire sanzioni contrattuali nei rapporti con i loro fornitori diretti.
Rivolgersi a
Area internazionalizzazione (int. 221).