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Dual use - Obbligo di adozione di un Programma Interno di Compliance per richiedere le autorizzazioni di esportazione globali


Il 15 luglio scorso l’Unità UAMA del Ministero degli Affari Esteri, Autorità competente in Italia per il rilascio delle autorizzazioni all’esportazione dei beni duali, ha emanato una nota in cui ribadisce che, ai fini del rilascio di autorizzazioni di esportazione globali, le aziende richiedenti sono tenute ad adottare un Programma Interno di Compliance (PIC) e a trasmetterlo all’Autorità, unitamente alla presentazione della relativa istanza.

Si ricorda che l’adozione obbligatoria di un PIC era già stata indicata per l’ottenimento dell’Autorizzazione Generale di Esportazione dell’UE (AGEU) 007 e dell’Autorizzazione Globale “Grandi Progetti” (cfr. nostra Circolare n. 114 del 27/01/2022).

Un PIC è l’insieme delle politiche e delle procedure da adottare in azienda per rispettare le disposizioni e gli obiettivi del regolamento sul duplice uso, e in un'ottica più ampia, per la valutazione dei rischi connessi con le esportazioni relativamente ad embarghi e sanzioni (per destinatari e usi finali).

Nel 2019, la Commissione Europea ha pubblicato delle Linee Guida per guidare le aziende nella redazione dei PIC, indicando struttura ed elementi che devono necessariamente essere compresi nel programma di compliance. Tali linee guida vengono anche utilizzate dall’Autorità UAMA per la valutazione dei PIC, e per eventuali controlli ex-post che la stessa l’Autorità potrebbe attivare.

La nuova piattaforma di E-licensing, obbligatoria dal 1° luglio scorso per la richiesta delle autorizzazioni, prevede una sezione dedicata al caricamento del PIC. Oltre al Programma e all’istanza per l’autorizzazione, UAMA informa che sulla piattaforma dovrà essere caricato anche il Sommario ICP, dopo averlo compilato e con firma del legale rappresentante.

In allegato le Linee Guida della Commissione Europea e il Sommario ICP.