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Difesa commerciale UE – Nuovi provvedimenti

Si segnala la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea di una serie di atti relativi a procedimenti in corso e/o all’adozione di nuove misure di difesa commerciale (dazi antidumping-AD, antisovvenzioni-AS, misure di salvaguardia) applicabili alle importazioni di determinati prodotti nel mercato unionale:

  • Chiusura procedimento AD sulle importazioni dall’India e Turchia di lavori di ghisa (codici TARIC 7325 10 00 31; 7325 99 10 60). Formalizzata la conclusione dell’indagine senza l’adozione di misure, a seguito della decisione dell’industria unionale ricorrente (EUROFONTE, associazione europea rappresentativa dei produttori) di ritirare l’istanza. Per ulteriori dettagli: DECISIONE UE 2026/560; caso AD727
  • Scadenza dazi AD sulle importazioni dalla Cina di: 1) fogli e nastri sottili di alluminio (codici TARIC 7607 1119 60, 7607 1119 91) - le misure, in vigore dal 2021, scadranno il 09.12.2026i produttori unionali possono avanzare istanza di riesame, come da istruzioni riportate nell’avviso, al fine dell’eventuale proroga delle misure. Per ulteriori informazioni: caso AD673 2) acido sulfanilico (codici TARIC 2921 4200 61, 2921 4200 40, 2921 4200 60) - in assenza di richieste di riesame motivate, la misura (vigente dal 2021) terminerà il 13.03.2026. Per ulteriori informazioni: caso R716
  • Apertura nuove indagini AD - con tempistiche dazi provvisori: novembre 2026; definitivi: maggio 2027 - sulle importazioni di tubi di rame da Cina, Messico, Vietnam e Uzbekistan (caso AD750) ed esteri acrilici da Cina, Arabia Saudita, Sudafrica e USA (caso AD751)
  • Avvio del riesame parziale antidumping sulle importazioni dalla Cina di prodotti laminati piatti in alluminio, al fine di valutare l’esclusione di specifiche leghe (serie 7000) destinate al settore aeronautico. Per ulteriori informazioni: Caso R849


Introduzione di dazi antidumping definitivi sull’acido fosforoso dalla Cina

Lo scorso 17 marzo la Commissione europea ha adottato il Regolamento di Esecuzione UE n. 2026/586, che impone dazi antidumping definitivi sulle importazioni di acido fosforoso provenienti dalla Cina, a conclusione di un’indagine avviata nel marzo 2025 a seguito di una denuncia dell’industria europea.

Come noto, l’acido fosforoso è un input chimico utilizzato per la produzione di fosfonati e altri prodotti impiegati in diversi settori industriali (trattamento acque, agricoltura, costruzioni, tessile e farmaceutico). Il mercato UE è relativamente contenuto (circa 18 milioni di euro), con un consumo annuo di circa 9.000 tonnellate e importazioni pari a circa 9,7 milioni di euro, provenienti integralmente dalla Cina.

Tuttavia, l’indagine ha confermato l’esistenza di pratiche di dumping, con importazioni immesse sul mercato UE a prezzi inferiori al valore normale e tali da causare un pregiudizio materiale all’industria europea del settore.

Alla luce di ciò, la Commissione ha stabilito un dazio definitivo pari al 122,8% sul prezzo CIF alla frontiera UE, oltre alla riscossione definitiva dei dazi provvisori già introdotti nel novembre 2025.

Per quanto riguarda l’impatto, in base alla normativa vigente, la Commissione ritiene che le misure non siano contrarie all’interesse dell’Unione e abbiano effetti limitati sugli utilizzatori e importatori europei, anche alla luce del fatto che alcuni operatori hanno già iniziato a diversificare le fonti di approvvigionamento o a rivolgersi a produttori europei.

Rivolgersi a

Area Internazionalizzazione.