La Giunta di Regione Lombardia del 24 ottobre 2022 ha approvato i criteri della nuova misura Linea Internazionalizzazione 21/27 - “Progetti per la competitività sui mercati esteri”, che sarà finanziata con risorse europee nell’ambito del POR FESR 2021-2027.
La dotazione finanziaria iniziale è pari a 7,05 milioni di euro.
La misura è rivolta a sostenere lo sviluppo dell’internazionalizzazione delle PMI, consentendo una crescita di competitività sui mercati globali e contribuendo alla valorizzazione delle eccellenze e delle filiere lombarde anche alla luce della crisi innescatasi a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina.
Il bando non è ancora attivo.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di partecipazione alla misura le PMI che abbiano i seguenti requisiti:
- a) siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) con almeno 2 bilanci approvati alla data di presentazione della domanda al bando attuativo;
- b) abbiano una sede operativa in Lombardia al momento della concessione dell’agevolazione;
Interventi ammissibili
Sono ammissibili programmi strutturati di sviluppo internazionale per avviare o potenziare la presenza nei mercati esteri attraverso lo sviluppo e il consolidamento della presenza e della capacità d’azione delle PMI con un investimento minimo pari a € 35.000.
Tali programmi strutturati potranno, altresì, ricomprendere:
- promozione di nuovi servizi e modelli di networking, e-commerce e promozione anche basati sul ricorso alle tecnologie digitali per lo sviluppo e il rafforzamento della propria posizione sul mercato internazionale;
- partecipazioni a manifestazioni fieristiche di livello internazionale che si svolgono in Italia e/o all'estero, anche virtuali;
- servizi per la promozione dell’export (es. consulenza di un Export Business Manager), servizi per la transizione digitale e di promozione dell’impresa sui mercati esteri (comunicazione, advertising, etc.).
Tali programmi di sviluppo internazionale non dovranno in ogni caso essere riferiti ad attività che si possano configurare come aiuto all’esportazione.
In ogni caso i programmi dovranno rispettare il principio DNSH (https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/dnsh.html).
I programmi devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di pubblicazione del decreto di concessione dell’agevolazione (salvo eventuale proroga motivata massima di 6 mesi).
Agevolazione
L’agevolazione coprirà fino al 100% delle spese ammissibili di cui:
− 80% sotto forma di finanziamento agevolato;
− 20% sotto forma di contributo a fondo perduto;
nel rispetto delle intensità di aiuto massime previste nel Regime quadro regionale in funzione del regime di aiuto applicato e comunque non potrà superare l’importo complessivo di € 350.000.
Il tasso nominale annuo di interesse applicato al finanziamento agevolato è fisso ed è pari allo 0%.
La durata del finanziamento è compresa tra 3 e 6 anni, con un periodo di preammortamento massimo fino all’erogazione del saldo e in ogni caso non superiore a 24 mesi.
Eventuali garanzie a supporto del finanziamento agevolato potranno essere richieste ai beneficiari in funzione delle classi di rischio.
L’agevolazione regionale (finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto) è concessa nel “Regime quadro regionale per il sostegno alle imprese presenti sul territorio regionale colpite dalla crisi”.
In attuazione del suddetto Regime quadro regionale, le agevolazioni regionali:
- sono concesse entro il 31 dicembre 2022, salvo proroghe del Regime e dell'Aiuto, nei limiti e alle condizioni di cui alla Comunicazione C(2022) 1890 e s.m.i. e alla DGR 26 settembre 2022, n. 7027, fino ad un importo di € 500.000 per impresa, al lordo di oneri e imposte;
- concesse in base al presente provvedimento sono cumulabili con altri aiuti concessi a valere sulle stesse spese ammissibili, alle condizioni di cui al suddetto Regime quadro regionale (art. 2.4 del Regime quadro regionale);
- concesse in base al presente provvedimento non devono coprire le esigenze di liquidità già coperte a seguito della crisi epidemiologica da Covid-19.
Decorso il 31 dicembre 2022, salvo proroghe del Regime, l’agevolazione regionale è concessa in regime «de minimis».
L’agevolazione è cumulabile – nei limiti della spesa sostenuta - con altre agevolazioni concesse per le medesime spese qualificabili come aiuti di Stato ai sensi degli articoli 107 e 108 del TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea), ivi incluse quelle concesse a titolo de minimis.
Modalità di presentazione delle richieste
Le domande saranno selezionate tramite una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di ricezione delle stesse sul Sistema Informativo regionale nei termini temporali che saranno indicati nel bando.
All’esaurimento della dotazione finanziaria, sarà possibile la presentazione di ulteriori domande sino alla percentuale massima del 20% della dotazione finanziaria, senza che questo comporti alcun impegno finanziario da parte di Regione Lombardia. Le domande in lista di attesa verranno istruite solo qualora si rendano disponibili ulteriori risorse.
La valutazione delle proposte sarà effettuata sia sul programma oggetto della domanda sia sulle caratteristiche economiche e finanziarie del soggetto proponente anche in termini di sostenibilità ed economicità della proposta.
Saranno riconosciute premialità per
- Sostenibilità ambientale - possesso al momento di presentazione della domanda di certificazione ambientale volontaria (ISO 14001, EMAS, ISO 50001, Made Green in Italy)
- Coerenza dell’attività con la Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3).
- Rilevanza della componente femminile e giovanile - soggetto richiedente che abbia al momento di presentazione della domanda una percentuale maggiore o uguale del 50% della compagine sociale come componente femminile o giovanile (inferiore o pari a 35 anni);
- Impresa Benefit.
Rivolgersi a
Area Credito e Finanza (int. 231)